Via Lauretana Toscana
Passignano sul Transimeno - Assisi
Passignano sul Transimeno - Assisi
Prologo.
Con il nostro racconto ci eravamo lasciati lo scorso anno (2024) e precisamente il 18 ottobre. Lo ricordo molto bene quel giorno: era precisamente un venerdì e l'ora, circa le 10.45. La scivolata sulla scalinata e la conseguente rottura del perone aveva "temporaneamente" interrotto il nostro proseguimento sulla Via Lauretana Toscana
Sono stati necessari alcuni mesi di fermo forzato di tutte le nostre attività: prima un mese di gessatura poi un mese con il tutore ed infine un periodo di fisioterapia riabilitativa.
A inizio primavera cominciavo già le prime brevi camminate vicino a casa. Poi verso aprile, ormai consapevoli che la guarigione è stata quasi completata, si riaccende in noi l'entusiasmo e la voglia di ripensare al prossimo cammino.
Il pensiero, quindi, ritorna allo scorso mese di ottobre e consideriamo buona la possibilità di riprendere e concludere quello che abbiamo interrotto.
Le tappe da fare sono 3 e precisamente da Passignano sul Transimeno ad Assisi con pernottamento intermedi a Magione e Perugia.
Che dire....ci sembrano poche soprattutto considerando la trasferta da Verona fino in Umbria. Ma possono bastare per iniziare dopo l'infortunio.
Basterebbero 4 giorni e magari il periodo del 25 aprile o 1 maggio con un paio di gironi di ferie potrebbe essere l'ideale.
Poi rivalutiamo meglio le cose considerando che in quei giorni potrebbe subentrare un problema di forte traffico sulle strade per i ponti di vacanza.
Inoltre i costi dei troni risultano essere molto alti.
Non sarebbe nemmeno male unire queste 3 tappe con un ulteriore cammino. Ci viene in mente il percorso Francescano Rieti ROMA ( 5 tappe) .......e quest'anno è anche l'anno del GIUBILEO. Avrei anche un mese in più per recuperare meglio con la gamba.
Sia fatto. Decidiamo allora di rinviare tutto a fine maggio e ci mettiamo a organizzare le 8 tappe utilizzando i giorni nel periodo 24 maggio/3 giugno, ossia 11 giorni disponibili.
Verifichiamo anche la trasferta da Verona a Passignano e ritorno. I prezzi dei treni risultano essere ancora alti rispetto all'utilizzo dell'auto : quindi decidiamo di usare quest'ultima non tralasciando però la possibilità del treno da Assisi a Rieti e da Roma ad Assisi , per il rientro.
In ultima la ricerca dei posti per dormire, realizzando così anche una quasi definitiva prenotazione.
Tutto sembra definito, manca ora solo la partenza fissata per sabato 24 maggio.
Tappa 1 (Passignano➔ Magione)
La nostra giornata inizia molto presto al mattino con una sveglia intorno alle 4.
Il programma prevede il viaggio in auto da casa a Passignano sul Transimeno con un teorico arrivo verso le 9.30 dopo. Dovremmo riuscire a prendere il primo traghetto per l'isola Maggiore perché proprio su questa isola l'anno scorso abbiamo interrotto il nostro cammino. Ora vorremo ricominciare proprio in questo luogo. Dopo la visita dell'Isola Maggiore ritorneremo a Passignano e da li riprendere il cammino sulla Via lauretana Toscana.
In auto viaggiamo molto tranquilli non trovando traffico lungo l'autostrada. Dopo una breve sosta ad un autogrill raggiungiamo Passignano nell'ora prestabilita e parcheggiamo l'auto nel parcheggio lungo il lago. Tempo di organizzarci con un piccolo zaino e ci avviamo in fretta al molo del traghetto. L'orario di partenza è previsto per le 10.00 e ad attenderlo c'è un bel gruppo di turisti.
Non nascondo che durante il viaggio con il traghetto ripenso più volte allo scorso ottobre e l'idea di tornare sull'isola mi crea una serie di sensazioni contrastanti. Dall'entusiasmo per una ritrovata forma fisica e quindi alla convinzione di essere riusciti a rimetterci in cammino, dall'altra parte una sensazione di "paura" nel ritornare sul luogo dell'incidente ripetendolo una seconda volta. Devo assolutamente scardinare questo ultimo pensiero ritornando su quella scalinata per dimostrare che non ei ripeterà assolutamente.
Arriviamo al molo sull'Isola Maggiore e scendiamo dal traghetto. Avviandoci lungo il viale verso il villaggio dei pescatori ii ricordi continuano ad affiorare. Ci fermiamo al chiosco per una brioche ed un caffè....dopo il viaggio ci voleva proprio. Poi ci avviamo fino ad arrivare alla scalinata che percorro più volte per "esorcizzare" questo mio stato emotivo negativo. Finalmente è vinto ed ora siamo più che convinti che la ripresa è iniziata veramente.
Percorriamo le varie stradine sull'isola incontrando quei luoghi che furono frequentati da San Francesco durante la quaresima del 1211. Ritroviamo alcuni segni della sua presenza sull'isola tra i quali uno scoglio che presenterebbe ancora impressi i segni dei suoi gomiti e delle sue ginocchia. Di fronte vi è una cappellina che protegge la fonte che Francesco stesso, secondo la tradizione, scavò con le sue mani.
Risaliamo dalla riva del lago verso la sommità dell'isola trovando la chiesa di san Michele Arcangelo. Da qui la vista si apre verso il lago e non è difficile intravvedere i piccoli paesi di Tuoro e Borghetto situati vicini alla costa settentrionale.
Abbiamo circa una buona mezz'ora ancora prima dell'arrivo del traghetto delle 12.15, tempo che sfruttiamo per ritornare con calma al molo di attracco. Strada facendo osserviamo con curiosità i vari edifici che oggi sono abitati solo da poche persone.
Con il traghetto rientriamo a Passignano e dopo essere sbarcati ci avviamo alla nostra auto che si trova nel parcheggio nel quale oggi è presente il mercato. Nel frattempo e visto l'ora sento che la fame si fa decisa e decido di acquistare una bel panino con la porchetta presso un banco del mercato. Lo divido con Antonella e mentre lo mangiamo ci organizziamo per la giornata.
Il programma deciso già a casa prevede di spostare l'auto nel parcheggio della stazione ferroviaria. Questa scelta ci verrà comoda quando, dopo essere arrivati ad Assisi, ritorneremo con il trano per recuperare l'auto. Arrivati alla stazione chiediamo ad una signora se ci sono problemi a lasciare l'auto per qualche giorno. Ci conferma che non ci sono difficoltà a lasciarla li anzi è una consuetudine dei residenti che per vari motivi si recano in altri luoghi utilizzando il mezzo pubblico. Perfetto.
Ci cambiamo indossando gli indumenti da cammino, preleviamo i nostri zaini e bastoncini, chiudiamo l'auto e ci avviamo verso la nostra prima metà ossia Magione. Sono circa le 13.30 e, quindi, è meglio che ci affrettiamo a partire.
Ci avviamo verso il centro di Passignano e, dopo qualche difficoltà a trovare le corrette indicazioni, cominciamo a risalire verso la parte alta del borgo dove troviamo alcuni ruderi di origine medioevale che costituivano la struttura della rocca. Oltre alla torre con l'orologio non troviamo grandi cose da vedere, ma da questa altura la vista sull'abitato di Passignano e sul lago è molto bella.
Usciamo dall' abitato e, concluso il tratto di forte salita, ci dirigiamo verso le colline percorrendo una strada sterrata. Il percorso ora è un susseguirsi di brevi saliscendi in quanto seguono la naturale ondulazione di questo territorio.
Raggiungiamo dopo circa un'ora e mezza arriviamo alla piccola chiesa romanica di San Donato (qualche riferimento già a partire dal 1188). Visto il luogo tranquillo ci sediamo sulla piccola panca per scaricare gli zaini e riposare all'ombra degli ulivi.
Riprendiamo dopo circa un quarto d'ora e ci avviamo in direzione dei ruderi del castello di Monteruffiano. In prossimità di quest'ultimo lasciamo la strada e ci inoltriamo lungo un sentiero attorniato da tantissime ginestre in fiore. E' un paesaggio molto bello e la vista spazia su gran parte del lago Transimeno con visibile le isole. Sotto di noi osserviamo anche la superstrada che conduce a Perugia ma da qui il rumore delle auto non è percettibile e regna il silenzio della natura rigogliosa.
Proseguiamo lungo questo sentiero fino ad incrociare nuovamente una strada asfalta ma che lasciamo appena dopo per addentrarci ancora lungo un sentiero in un primo tratto e poi su una traccia di sterrata più ampia ad uso agricolo. Il paesaggio è molto vario e spazia da tratti di terreni coltivati anche ad ulivo e ampie zone brulle con presenza ancora di molte ginestre in fiore.
Non manca molto a Magione ma la stanchezza si fa sentire. Ormai sono circa 12 ore che siamo in piedi e non vediamo l'ora di arrivare per riposare.
Arriviamo a Magione verso le 17.00. Una breve visita del piccolo borgo che ci appare non molto frequentato (forse per l'ora). Ci sembra più un luogo di transito che di sosta essendo situata sulla strada provinciale proveniente da Torricella.
Decidiamo di proseguire verso la conclusione della nostra tappa di oggi e scendiamo lungo la strada asfaltata verso la zona artigianale. Qui troviamo la nostra struttura dove dormiremo questa notte. Si tratta di un ristorante con accorpata una parte adibita a locanda. Per la cena non avevamo fatto la prenotazione nella struttura ma, essendo molto stanche e non avendo voglia di uscire alla ricerca di qualcosa, chiediamo informazioni al gestore e decidiamo di fare anche cena.
Per quanto riguarda l'approvvigionamento di qualcosa da mangiare per il giorno seguente abbiamo fatto scorta ad un piccolo supermercato che abbiamo trovato prima di arrivare alla locanda. Quindi per il giorno a seguire siamo già sufficientemente autonomi.
Veloce doccia e un po' di riposo e siamo pronti a scendere al ristorante.
Da subito ci sembra un ambiente piacevole e rilassante. Forse un po' troppo elegante per due camminatori come noi (soprattutto per l'abbigliamento).....Magari forse un po' caro.. Ma va beh per una sera possiamo decidere di esagerare.
La cena risolta molto apprezzata soprattutto per la qualità dei piatti che abbiamo scelto (squisite le pappardelle con ragù di chianina). Molto gustoso il pane fatto in casa che abbiamo consumato intingendolo nel profumato olio extra vergine.
verso le 10 siamo risaliti in camera e dopo aver controllata la tappa dell'indomani ci siamo addormentati sazi e soddisfatti per quanto vissuto.
Totale : 13,2 km
Dislivello + 540 mt - 500 mt
Pernottamento : Casa Corsetti 🛌
Tappa 2 (Magione➔ Perugia)
Dopo una tranquilla notte molto riposante ci apprestiamo di buon mattino a riasettare gli zaini. Sono circa le 6.00. In questa struttura non c'è la disponibilità della colazione pertanto abbiamo pensato a queso orario per poter partire e fare colazione lungo il cammino cercando un posto non troppo lontano ma in prossimità dell'inizio tappa.
Indossati gli zaini ci incamminiamo. Fà un pò freddino e ci teniamo coperti per il momento. Percorsi solo poche centinai di metri d
troviamo una pasticceria. Non è ancora aperta ma la persona che troviamo ci conferma l'apertura puntuale alle 07.00. In effetti pochi minuti dopo una ragazza ci viene ad aprire e noi entriamo sedendoci ad uno tei tavolini. Consumiamo molto volentieri brioche e cappuccino. Le paste sono veramente molto invitanti ma ci basta la brioche...
Usciamo dal locale ed iniziamo in maniera ufficiale questa nostra tappa.
Attraversiamo subito la provinciale imboccando all'incrocio la strada che ci porterà al santuario della Madonna del soccorso. Ci arriviamo in 20 minuti ma il santuario a quest'ora è chiuso. Proseguiamo lungo un percorso che si alterna tra strade asfaltate non trafficate e strade sterrate in mezzo a campi coltivati a olivo e a vigneto. Proprio in prossimità di uno di questi ci sorprende la vista di una cerva con il piccolo che al nostro arrivo rientrano ne vigneto per rifugiarsi. Godiamo ancora per qualche minuto questo bell'incontro poi ci avviamo.
La nostra prima tappa intermedia è Corciano vecchia. La vediamo in lontananza addossata su un colle ma non vediamo al momento nessuna strada che ci indica il modo per raggiungerla. Proseguiamo lungo la strada provinciale fino ad un incrocio dove prendiamo a sinistra la SS728 e poi subito a destra per una stradicciola che comincia d'inclinarsi con pendenze importanti. Ora capiamo che era questa la strada che cercavamo per poter salire a Corciano. Saliamo ed dopo circa mezz'ora di buona salita arriviamo alla porta di accesso di questo borgo.
Ci avviamo lungo la via principale e da subito questo borgo medioevale ci appare in tutta la sua bellezza. Case tutte in pietra pietra calcarea bianca e travertino. All'esterno le case sono abbellite con molte piante verdi e fiori. Molti i gelsomini in fiore e le rose. Tra le strutture che spiccano sicuramente il palazzo dei Priori e la chiesa di Santa Maria Assunta.
Ci sono molte persone che stanno richiudendo e sistemando tavoli e panche. Chiediamo informazioni ad una anziana che ci informa che la sera prima è stata allestita una grande tavolata per la festa del borgo. Peccato sarebbe stata una bella occasione per una serata molto particolare. Con la signora ci fermiamo a farci raccontare delle curiosità di questo borgo. Poi, di fronte alla chiesa di Santa Maria Assunta, ci fermiamo peruna sosta in una piccola piazzetta con annesso un antico pozzo. Ci gustiamo questo angolo di questo piccolo centro abitato e colgo l'occasione per qualche foto. conclusa la nostra sosta ci avviamo verso l'entrata della chiesa e con sorpresa all'interno notiamo una bellissima pala sull'altare. Mi avvicino attirato dai bellissimi colori del dipinto. Vi è ritratto la Madonna Assunta in cielo tra angeli che stanno suonando dei strumenti musicali. Non sono un conoscitore di arte ma riconosco la bellezza di questa pala. Mi avvicino e trovo una tabella con la scheda di lettura dell'opera. Leggo e con ulteriore sorpresa apprendo che l'artista è il perugino ed il dipinto è del 1513. E' veramente molto bello essere capitati in un luogo così per ammirare un capolavoro d'arte che da più di 500 anni è protetto e salvaguardato tra queste antiche mura. Usciamo dalla chiesa soddisfatti per questa spettacolare visita.
Usciamo da Corciano dalla porta opposta a quella dalla quale siamo entrati e ci avviamo sulla strada provinciale che segue la dorsale della collina. Ad un incrocio le indicazioni ci guidano sulla nostra sinistra e scendiamo su una strada sterrata in mezzo a coltivazioni di olivo. Tutto sembra molto immerso nella natura ma dopo aver oltrepassato un cancello ci accorgiamo che non esistono più tracce di percorso. Le proviamo a cercare tra gli olivi e la vegetazione ma non troviamo nulla. Sembra che abbiamo realmente perso la direzione. Non abbiamo altra scelta che ritornare sui nostri passi e ritornare all'incrocio sulla dorsale. Da quì percorriamo la strada principale confidando di poter rientrare sull'itinerario corretto.
Dopo un paio di chilometri, infatti, ritroviamo le indicazioni. Per un attimo abbiamo perso la giusta direzione....ma non sarà l'unica volta che ci accadrà in questa giornata.
Ad un incrocio risaliamo lungo una strada asfaltata chiamata via Panoramica. In effetti tra gli alberi è sempre ben visibile sulla nostra sinistra il bellissimo borgo di Corciano. Dopo una bella salita sotto il sole in corrispondenza del tornante svoltiamo su una strada sterrate e oltre il cancello ci addentriamo in un fitto bosco. Siamo in direzione del Romitorio di Monte Malbe. Un antico convento risalente al 1139 in origine ai Camaldolesi, poi ai Cistercensi ed infine, dal 1535, ai Cappuccini ma ora del tutto in abbandono. per arrivarci sbagliamo direzione un paio di volte in quanto mancano completamente le indicazioni. Poi sul mentre di abbandonare la ricerca lo ritroviamo oltre il bosco circondato da un'alta rete metallica che ne ostacola l'avvicinamento. E' un posto molto isolato ma molto bello completamente immerso nella natura. Qualche foto e ci avviamo per riprendere, speriamo bene, il nostro cammino. Ritorniamo indietro di circa un 500 mt e poi svoltiamo a sinistra su quello che ci appare come un sentiero più marcato. Qui tra una lettura della guida e il ritrovamento di alcuni segnavia ritroviamo la giusta direzione e dopo una mezz'ora di sentiero nel fitto bosco alcune voci di bambini ci indicano che stiamo raggiungendo una zona più frequentata.
Dal folto del bosco usciamo su una dorsale dove incontriamo una ragazza con la propria MTB. Chiediamo informazioni se siamo sulla giusta direzione per il convento dei Cappuccini di Monte Malbe. Ci conferma la giusta direzione ossia percorrere la larga strada sterrata che corre sulla linea della dorsale.
In prossimità di un casale sentiamo delle voci di due ragazze e subito due cani ci vengono incontro di corsa. Non sapendo il carattere dei cani ci blocchiamo sul nostro avanzare per paura. Ma subito le due ragazze richiamano ii loro cani e ci confermano che non sono per niente cattivi. Bene. Chiediamo anche se il nostro proseguimanto è nella giusta direzione e anche questa volta la direzione è ben confermata. Ci dicono che fra qualche centinaia di metri raggiungeremo il muro di cinta del convento. Lo dovremo seguire completamente. Salutiamo ringraziando per la informazione e procediamo.
Difatti da li a pco entriamo in un bel bosco con alberi molto alti e troviamo il muro di cinta. Lo seguiamo su tutta la lunghezza, poi all'angolo ancora lungo il muro fino ad un parcheggio auto. Oltre il convento dei cappuccini. Ci avviciniamo ma vista l'ora, circa le 14.00, il convento è completamente chiuso. peccato. Ritorniamo indietro e vicino ad una vecchia altalena di ferro ci fermiamo per una sosta. Non dovremmo essere molto lontani da Perugia e, quindi, ci sta una bella pausa per scaricare gli zaini e mangiare qualcosa.
Riprendiamo dopo quest'ultima sosta sapendo che ci troviamo a circa 7 km da Perugia e quindi all'arrivo di quest'oggi.
IL percorso ora si svolge lungo una strada asfaltata ma non trafficata. Si tratta della strada che collega la frazione di San Marco (vicino a Perugia) al convento dei Cappuccini. La strada sarà in lieve discesa fino a San marco e poi con un bel tratto di salita arriveremo alle porte della citta umbra.
Lungo la strada si trova il FUSEUM, Museo di Brajo Fuso (centro d'arte e cultura). Il centro è chiuso ma da fuori si vedono molte strutture artisctiche direi anche molto strane. Proseguiamo fina ad arrivare a San Marco dove ci fermiamo in un piccolo bar per un gelato.
La gustosa pausa era un qualcosa che mancava in questa giornata. Da quando abbiamo lasciato Corciano non abbiamo mai più attraversato un centro abitato. Tutto il percorso era collocato in un ambiente molto naturale.
Ora però ci troviamo in periferia di Perugia e da questo momento tutto è molto antropizzato.
Lasciato San Marco, ad un bivio, ci avviamo su una strada in salita. Lo sapevamo e quindi con i denti stretti cerchiamo di percorrere questi ultimi 4 km. Arriviamo in carca mezz'ora alla Torre del Cassero, ossia Porta Sant'Angelo, che si trova a Nord Est ed è l'accesso al centro storico di Perugia.
Ci avviamo lungo il viale e controllando sul portale di Maps controlliamo l'esatta posizione del nostro alloggio per determinare così il percorso più breve. Non vorremo perdere tempo nella ricerca in quanto vorremo raggiungere la nostra camera e poi, una volta docciati e riposati, uscire per la visita della città.
Arrivati in breve. Tempo per il ritiro delle chiavi e saliamo nel nostro minuscolo alloggio. Si trova appena a 10 minuti dalla piazza principale di Perugia (IV Novembre). Il nostro alloggio è composto da una camera, un piccolo bagno ed un cucinino completo dell'essenziale.
Verso le 17 riusciamo già ad essere fuori dalla camera e ci avviamo verso il centro storico. In giro molte persone che dimostrano quanto Perugia sia un centro che attrae molti turisti per le sue opere architettoniche medioevali che per la fama di essere anche la Città del Cioccolato.
Arrivati in piazza IV Novembre ci si presentano il monumenti principali quali la cattedrale di San Lorenzo, la fontana Maggiore e il palazzo dei Priori. Oltre il corso Vannucci con i molti negozi tra i quali molte cioccolaterie. La tentazione è forte ma Antonella mi consiglia di non prendere niente per i valori di glicemia. pazienza.
Sono circa le 17.45 e, sapendo della messa delle 18 , ci avviamo ad entrare nella cattedrale. Fin dall'entrata la struttura architettonica si presenta maestosa con le colonne che verticalizzano molto il soffitto. Che dire molto spettacolare.
Alla conclusione della messa ci avviamo oltre la piazza per cercare un negozio dove acquistare qualche genere alimentare utile alla cena di stasera. Quindi, prima di rientrare nell'alloggio, facciamo un giro per completare la visita del centro storico. Non pensiamo infatti di uscire dopo cena.
Il giro di boa lo effettuiamo al Belvedere dei giardini Carducci. Da qui la vista sulla pianura sotto a Perugia ed in lontananza la vista sulla città nemica storica di Perugia ovvero Assisi. Quest'ultima ci appare ben visibile in quanto il sole, che sta tramontando, ne delinea la silhouette spettacolare e suggestiva. Sarà il nostro arrivo di domani.
Ora ci apprestiamo e rientrare. Ci prepariamo la cena e poi, già molto stanchi, ci sdraiamo a letto proponendoci di star un po' svegli guardando la tv.
ma il sonno ci assale in fretta e spegnendo le luci ci addormentiamo.
Totale : 22, 5 km
Dislivello + 950 mt - 780 mt
Pernottamento : La Casa di Alice (via del Pasticcio) 🛌
Tappa 3 (Perugia➔ Assisi)
Dopo una buona colazione preparata nel nostro alloggio, ci incamminiamo verso il centro storico di Perugia.
Da subito la citta ci appare in rapida ripresa. Molti i lavoratori e studenti che si apprestano a raggiungere le loro sedi dove svolgeranno le attivita giornaliere. Incontriamo molti operatori che stanno ripulendo il centro dopo la giornata di ieri.
Decidiamo al momento di non acquistare nulla per il pranzo in quanto avremo la possibilità di fare acquisti strada facendo. In mancanza abbiamo sempre qualcosa di essenziale da mettere sotto i denti.
Percorrendo il centro storico ci soffermiamo più volte a fare delle foto approffittando della mancanza dei molti turisti e trovando un'ambiente meno affollato.
Dal centro storico inevitabilmente si scende in quanto Perugia e collocata sopra un colle. Quindi il percorso è composto da molti viottoli e scalinate che ci permettono di arrivare alle porte della città in poco tempo.
Nell'uscire dalla periferia di Perugia, dopo la chiesa si San Costanzo (di fronte al dipartimento di medicina veterinaria), perdiamo le indicazioni e siamo costretti a percorrere un tratto di strada abbastanza trafficata.
Raggiunto un incrocio prendiamo una strada secondaria che ci conduce alla stazione ferroviaria di Perugia Piscille. Dovremmo essere sulla strada corretta. Infatti dopo essere passati di fianco ad un cimitero imbocchiamo un sentiero tra ulici e poi oltrepassato un boschetto raggiungiamo in fretta la linea ferroviaria dove ad un passaggio a livello. Essendo chiuso attendiamo il passaggio del treno che, come spesso accade, ci impiega un pò di tempo.
All'apertura del passaggio ci avviamo verso il centro abitativo. Siamo a Ponte San Giovanni. Ora cerchiamo un punto dove poter fare una sosta e la troviamo presso un giardino con delle panche. Di fianco a noi una coppia di anziani con i quali ci soffermiamo a chiacchierare volentieri.
Riprendiamo il cammino cercando di seguire in parte le indicazioni e in parte improvvisando. Purtroppo questo tratto di Via Lauretana, in particolar modo da Magione ad Assisi, non è ancora ben definito e contrassegnato da chiare segnaletiche. Infatti la Via Lauretana Toscana si conclude a Cortona mentre quella Lauretana inizia ad Assisi.
Nessun problema in quanto sappiamo che dovremmo attraversare il fiume Tevere attraverso il ponte coperto e, quindi, in quella direzione dobbiamo arrivare.
Ci fermiamo presso un panificio artigianale e acquistiamo del pane. Al momento per il pranzo abbiamo solo questo.
Giunti al ponte sul Tevere lo precorriamo osservando con meraviglia la bella struttura in legno. Sotto di noi passa tranquillo il fiume. Lo rivedremo a Roma al nostro arrivo fra circa una settimana.
Appena oltre il ponte giriamo a sinistra per percorrere il sentiero ciclo-pedonale del parco del Tevere. E' un bellissimo percorso che corre parallelo al fiume ed è molto ombroso. Incrociamo alcune persone che percorrono questo tratto di percorso ma soprattutto quello che ci sorprende è la quantità di gatti che troviamo. Ce ne sono dappertutto e di alcuni ce ne accorgiamo solo quando ci troviamo a pochi centimetri. Oltre troviamo anche un grande canile ben recintato. Al nostro passaggio li sentiamo abbaiare e ci dispiace molto saper che non stanno vivendo una bella situazione e che avrebbero di certo il piacere di fare una tranquilla passeggiata con qualche "umano".
Passiamo oltre il canile e ci accorgiamo che sulla nostra sinistra tra gli alberi ci sono delle piccole lapidi: si tratta ovviamente di un cimitero per cani. E' molto grande e sicuramente è il primo che vediamo.
Qualche ulteriore incertezza sulle indicazioni le troviamo in corrispondenza del passaggio sotto il viadotto della SS 3 Bis Tiberina. Poi incontrando un'escursionista ci confrontiamo sulla direzione da prendere e decidiamo di prendere una sterrata non indicata.
Saliti su un colle ci inoltriamo in un centro abitato ma, oltre alle residenze private, non troviamo nulla che possa assomigliare a qualche negozio di alimentare e nemmeno ad un bar. Oltrepassato il centro, ci avviamo lungo un strada secondaria ritrovando, finalmente. anche la segnaletica che ora ci indica la Via di Francesco.
La stradina ci sembra un linea diritta che si allunga verso l'orizzonte ed in fondo osserviamo un grosso centro abitato, probabilmente Bastia Umbra. Più in là Assisi che ci attende.
Arriviamo verso le 13 a Bastia e ora cerchiamo un alimentari per acquistare qualcosa. Vediamo qualche bar e pasticceria ma al momento non siamo molto interessati. Avremo voglia di qualcosa di diverso. Su una strada mentre chiediamo informazioni notiamo un'auto che si ferma e da questa esce una persona che conosciamo. E' proprio Ilaria di Verona. Lei abita qui a bastia da quando se sposata con Roberto nativo di queste parti.
Prima della nostra partenza avevamo inviato un Messaggio comunicando del nostro passaggio a Bastia per oggi. L'idea era di trovarci per la sera per mangiare qualcosa insieme.
Ci salutiamo velocemente e ci diamo appuntamento per dopo il nostro arrivo in ostello.
Poi oltrepassato un parco arriviamo nel centro di bastia. Ci accorgiamo che l'orario corrisponde alla pausa di chiusura delle attività commerciali tranne un piccolo supermercato.
Non troviamo nulla che ci entusiasmi e alla fine dopo parecchi minuti a controllare sui vari scafali decidiamo di acquistare una scatola di gelati. Ma non saranno troppi. In effetti dopo il primo io sono già sazio, ne mangio un altro pezzo ma non riesco andare oltre. Così Antonella è costretta a finire tutta la scatola...Si pentirà di questo acquisto per i prossimi mesi.
Riprendiamo il percorso e dopo circa una mezz'ora arriviamo anche a Santa Maria degli Angeli. Vicini alla basilica troviamo anche un piccolo negozio con generi alimentari e ci facciamo preparare due testi con prosciutto crudo. Il testo o meglio la torta al testo è una focaccia bassa molto semplice cotta appunto sul testo, ossia una disco di ghisa. Noi l'apprezziamo moltissimo soprattutto con il crudo di Norcia. la degustiamo in un piccolo giardinetto con panchine a fianco della Basilica.
Dopo un caffè ci avviamo sapendo che ormai siamo alla conclusione di questa tappa ma anche dei questo lungo percorso che da Siena giungerà al borgo francescano.
Passata la basilica ci avviamo lungo il percorso pedonale soprannominato la "mattonata di Assisi" famoso per essere lastricato di piccoli mattoni con incisi i nomi di chi ha contribuito al loro acquisto. E' un percorso che abbiamo fatto ormai diverse volte ed è sicuramente la nostra modalità di ingresso e uscita da Assisi evitando l'uso dei bus.
Passato il lungo rettilineo che affianca la strada regionale ci immettiamo sul tratto finale ora in salita. Assisi è sopra di noi . La raggiungiamo con una buona dose di fatica per il lungo percorso che ci ha portato fi qui dopo la partenza da Perugia.
Arrivati alla porta San francesco, passando oltre svoltiamo subita a sinistra arrivando alla basilica assisana. E' tempo di farci fare una foto per immortalare il nostro ulteriore arrivo a piedi. Non ci fermiamo a lungo perché, come sempre, il nostro desiderio è raggiungere l'ostello dove dormiremo questa notte. Passata la porta San Giacomo ci dirigiamo verso il cimitero di Assisi dove si trova la struttura. L'ostello infatti e stato creato utilizzando la vecchia casa del custode del cimitero. Quindi questa notte il silenzio regnerà in assoluto.
Arrivati sbrighiamo subito le essenziali pratiche di registrazione e ci dilunghiamo anche in una chiacchierata con l'ospitaliera di origine brasiliana che presta servizio. La struttura è molto bella e l'ostello è uno tra i pochi che offre ospitalità a donativo (ossia offerta libera) per i pellegrini. Poi ci facciamo dare la camera e sistemateci sui nostri letti ci prepariamo per la doccia.
Verso le 17 usciamo dall'ostello e ci rechiamo verso la Basilica per la santa messa delle 18.00. Poi appuntamento con Ilaria e Roberto presso una pizzeria del centro storico di Assisi.
La serata si conclude con una passeggiata serale e, rientrati all'ostello, ci sdraiamo e ci addormentiamo. Anche questa una bellissima giornata ben vissuta.
Domani avremo una giornata tranquilla. Unico programma il recupero dell'auto che abbiamo lascita a Passignano, poi la partenza da Assisi per Rieti. Da questa cittadina laziale partiremo in direzione di Roma lungo il percorso della Via di Francesco.
Totale : 22, 4 km
Dislivello + 375 mt - 493 mt
Pernottamento : Hospitale Laudato Sii